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Sacchi

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Il sacco di un GAV è la camera gonfiabile che genera la spinta — il cuore funzionale di qualsiasi giubbotto ad assetto variabile. Questa categoria propone la serie Tekno Donut di sacchi wing toroidali, progettati per le configurazioni modulari backplate e wing nell’immersione ricreativa e tecnica. Per una scelta più ampia di modelli, altre opzioni sono disponibili su SoprasTek.

Per altri sacchi puoi visitare il sito SoprasTek.

Sacchi wing toroidali: come funziona la geometria a donut

Un sacco toroidale (comunemente chiamato donut) si gonfia come un anello chiuso attorno allo schienalino e al punto di attacco della bombola, invece che come un ferro di cavallo aperto o una sacca piatta a gonfiaggio posteriore. Questa geometria ha due conseguenze pratiche. Primo, la spinta si distribuisce in modo simmetrico: man mano che il gas entra, il sacco si espande in egual misura da entrambi i lati, mantenendo equilibrato l’assetto invece di generare una spinta più forte da un lato, come può succedere con una wing aperta parzialmente gonfia. Secondo, la struttura ad anello impedisce al sacco di collassare verso l’interno ai volumi di gonfiaggio bassi, problema tipico delle wing a ferro di cavallo, in cui le estremità aperte possono ripiegarsi l’una sull’altra e bloccare il flusso del gas verso le valvole di scarico.

Il Tekno Donut 14 l e il Tekno Donut 16 l si differenziano per la spinta massima. Il sacco da 14 litri offre una spinta sufficiente per le configurazioni a monobombola — comprese le bombole in acciaio da 15 litri in profondità — con un certo margine di riserva. Quello da 16 litri è pensato per le configurazioni che richiedono più spinta: bombole in acciaio più pesanti, immersione in stagna con sottomuta spesso, o allestimenti con zavorra negativa consistente, come gli schienalini in acciaio inox. Entrambi si montano sulla stessa geometria di attacco e sono compatibili con gli schienalini in plastica della sottocategoria Imbraghi.

Costruzione e materiali

La durata di un sacco dipende soprattutto dal materiale della camera interna (di norma nylon spalmato in uretano o film TPU) e dalla qualità delle giunzioni. La serie Tekno Donut usa giunzioni saldate e non cucite: la saldatura elimina i fori dell’ago che la cucitura crea nel materiale, potenziali punti di perdita sotto i cicli di pressione ripetuti. Lo strato esterno in nylon spalmato offre resistenza all’abrasione contro la minuteria dello schienalino e i punti di contatto con i cinghiaggi della bombola, a cui un sacco nudo sarebbe esposto nell’uso normale.

L’attacco della frusta di gonfiaggio su entrambi i modelli usa l’interfaccia standard DSI e accetta la stessa frusta dei GAV jacket. La valvola di sovrapressione è collocata sul perimetro nel punto più basso dell’anello: quando il subacqueo è orizzontale, corrisponde al punto più arretrato del donut, dove il gas si raccoglie durante la risalita e deve essere sfiatato. La valvola si apre automaticamente quando la pressione interna supera quella ambiente di circa 1,5–2 bar, evitando la rottura del sacco in caso di risalita rapida.

A cosa fare attenzione

  • Spinta adeguata all’assetto negativo complessivo. Somma l’assetto negativo della bombola in profondità (una 12 litri in acciaio piena è circa −3 kg in acqua di mare, una 12 litri in alluminio vuota circa +1 kg), la zavorra e l’eventuale contributo negativo della muta in profondità. La spinta dichiarata del sacco deve superare questo valore con almeno 2–3 kg di margine, come riserva per il gonfiaggio in superficie.
  • Compatibilità con lo schienalino e interasse di montaggio. I sacchi toroidali si montano con un bullone centrale che attraversa lo schienalino. Prima di acquistare, verifica che il diametro del foro centrale del donut e la specifica del bullone corrispondano al tuo schienalino: produttori diversi usano standard diversi.
  • Posizione della valvola di sovrapressione e orientamento di sfiato. Su un sacco donut la valvola deve trovarsi nel punto più alto, o vicino ad esso, quando sei nella tua normale posizione orizzontale di nuoto. Se con il corpo orizzontale la valvola si trova nella parte bassa dell’anello, il gas si raccoglie nell’arco superiore del donut e non può essere sfiatato automaticamente: bisognerebbe ruotare il corpo per scaricarlo, cosa poco pratica durante l’immersione.
  • Distribuzione del volume. Un donut da 14 e uno da 16 litri hanno lo stesso diametro esterno, ma il 16 litri ha una sezione del tubo maggiore. Questo cambia il modo in cui il sacco gonfio si dispone dietro il subacqueo: un tubo di diametro maggiore sporge di più dallo schienalino e può creare spinta dietro il baricentro se la bombola è corta. Verifica che il profilo del sacco gonfio rientri nel tuo assetto abituale senza spingerti le gambe verso il basso.
  • Qualità della valvola di gonfiaggio a bocca. Il boccaglio di gonfiaggio deve tenere in modo stagno sia in pressione positiva sia negativa: una valvola che perde può lasciare entrare acqua nel sacco durante l’immersione, oppure far uscire gas mentre cerchi di gonfiare. Provala all’inizio di ogni stagione gonfiando il sacco a bocca fino in fondo e verificando che non esca gas una volta rilasciato il boccaglio.

Manutenzione e cura

Dopo ogni immersione in mare, lava l’interno del sacco con acqua dolce: gonfia parzialmente il donut, introduci acqua dolce dalla valvola di gonfiaggio a bocca, falla girare bene lungo tutto l’anello e scaricala capovolgendo il sacco e aprendo la valvola di sovrapressione. La forma toroidale richiede più attenzione di una wing piatta per essere lavata a fondo: assicurati che l’acqua raggiunga l’intera circonferenza dell’anello e non solo l’arco inferiore vicino al punto di scarico. Ripeti almeno due volte per ogni uscita subacquea.

Controlla ogni anno la sede e la molla della valvola di sovrapressione. Su un sacco donut questa valvola è sottoposta alle stesse sollecitazioni di quella di un GAV jacket, ma è più critica: una wing toroidale che non sfiata automaticamente durante la risalita è un pericolo serio, perché il subacqueo non può ruotare il corpo con la stessa facilità di una configurazione a wing aperta. Una valvola bloccata aperta svuota il sacco in continuazione; una bloccata chiusa non sfiata in risalita. Le valvole di ricambio sono disponibili nella sottocategoria Ricambi per jacket.

Conserva il donut parzialmente gonfio, quanto basta a mantenere la forma dell’anello senza farlo collassare, in un luogo fresco e asciutto. La forma toroidale si sostiene da sola a gonfiaggio parziale; sgonfiarlo del tutto e piegarlo crea pieghe nel rivestimento interno in uretano, che con i cicli ripetuti possono sviluppare microfessure. Se per il trasporto è necessario sgonfiarlo completamente, appendilo o stendilo in piano invece di piegarlo.

FAQ

Che vantaggio ha un sacco donut rispetto a una wing a ferro di cavallo?

Una wing a ferro di cavallo ha due estremità aperte che ai volumi di gonfiaggio bassi possono ripiegarsi l’una sull’altra, bloccando il flusso del gas e generando spinta asimmetrica. L’anello chiuso del donut lo impedisce: a qualsiasi volume di gonfiaggio superiore allo zero, il gas si distribuisce simmetricamente. Nell’immersione tecnica questo significa una risposta di assetto più prevedibile durante le soste decompressive e un assetto più costante quando si fanno regolazioni fini di quota. Per l’uso ricreativo a monobombola una wing a ferro di cavallo funziona bene, ma agli estremi dell’intervallo di gonfiaggio la geometria a donut è il progetto più affidabile.

Posso usare il Tekno Donut con un GAV jacket?

No. Il Tekno Donut è un sacco wing autonomo, progettato per montarsi su uno schienalino. Non ha rivestimento esterno né imbragatura integrata e non si può adattare all’interno di un GAV jacket. Il donut è adatto solo alle configurazioni modulari BP/W, in cui il sacco si monta indipendentemente dietro un sistema separato di schienalino e imbrago.

Come scelgo tra il donut da 14 e quello da 16 litri?

Se ti immergi con una monobombola da 12 litri in acciaio e muta umida, il donut da 14 litri offre spinta sufficiente con margine. Se usi una bombola in acciaio da 15 litri, una muta stagna con sottomuta pesante, uno schienalino in acciaio inox o una configurazione a bibombola, il donut da 16 litri garantisce riserva sufficiente per riemergere e sostenerti in positivo anche con la stagna allagata o dopo aver perso la zavorra. Nel dubbio, un sacco più grande non crea problemi: semplicemente si gonfia meno della sua capacità massima.

Il sacco si può riparare se sviluppa una piccola perdita?

I fori di spillo nel tessuto esterno si possono riparare con un kit di toppe compatibile con l’uretano. Le perdite all’attacco della valvola di sovrapressione o della frusta richiedono di norma la sostituzione della valvola e non una toppa, perché sono interfacce stampate sotto carico ciclico su cui le toppe in tessuto non tengono in modo affidabile. Le perdite sulle giunzioni di un sacco a saldature sono più difficili da riparare: una saldatura che si apre indica di solito che il sacco è a fine vita utile e va sostituito, non rappezzato.

Quanto dura un sacco?

Con una manutenzione corretta — lavaggio regolare in acqua dolce, conservazione adeguata e controllo annuale delle valvole — un sacco di qualità può durare 5–10 anni di uso regolare. Le cause di cedimento più comuni sono l’affaticamento della molla della valvola di sovrapressione (risolto con la sostituzione annuale della valvola), il degrado da raggi UV del tessuto esterno (evitabile riponendolo al riparo dal sole) e l’usura della tenuta della valvola di gonfiaggio a bocca (rilevabile nel controllo prima dell’immersione). I sacchi conservati sgonfi e piegati, esposti ai raggi UV o lasciati con acqua salata all’interno tra una stagione e l’altra cedono molto prima.